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PUNTI DI VISTA
13 Febbraio

E se fosse andata diversamente? Sarebbe cambiato qualcosa? Che cosa è giusto e che cosa è
sbagliato? Queste sono le domande a cui la commedia Punti di vista cerca di dare una risposta, ma
ci sarà questa risposta?
Con ritmi serrati e piccole provocazioni, l’intera scena si svolge in un “non luogo”, in un ufficio
amministrativo di una dimensione a noi sconosciuta.
Due impiegati di quest’ufficio discutono sulla gestione delle anime del genere umano e
sull’ordinamento creato dalla Madre, Creatrice di tutto. Trovandosi per l’ennesima volta in
disaccordo, i due decidono di convocare due sottoposti per cercare di capire meglio la natura
umana , o forse per capire meglio loro stessi.
Questo studio viene quindi affidato ad “Angelo” e “Diavolo” che lavorano nei rispettivi gradini della
Scala dell’eternità. Quanto più diversi tra di loro, saranno d’ ora in poi gli unici personaggi in scena,
dando luogo a situazioni comiche al limite del ridicolo.
Per tutto l’arco dello spettacolo, tramite delle proiezioni, verrà analizzata la vita di “Matteo”, un
essere umano che sta vivendo la sua vita sulla Terra; parallelamente in scena “Angelo” e “Diavolo”
analizzeranno i dati relativi alla vita di “Matteo” e sarà costante la critica al sistema di giudizio al
quale sono vincolati e alla Creatrice di tutto quest’esperimento.
Il testo vuole essere per lo più scanzonato e leggero, cercando di risultare il più delicatamente
possibile scorretto e provocatorio. I personaggi lievemente grotteschi, daranno luogo ad uno
scontro morale che andrà a toccare tematiche diverse: La violenza di genere, la disuguaglianza tra
classi sociali, la religione, la politica e la dicotomia tra bene e male, tra giusto e sbagliato, tra lecito
e illecito.
I finali che si presentano sulla scena sono due: il primo descrive un’eterna circolarità dell’esistenza;
il secondo vuole far sorridere e anche un po’ deridere e criticare certi dettami che la società ha
imposto e ai quali ci siamo tutti abituati.